La foresta di Argillateatri

No, non è una pubblicità. E non è neanche una scelta aziendale.

È l’adesione ad un progetto romantico e, probabilmente, utile per l’ambiente e per il lavoro in quei mondi che hanno di questa parola un altro concetto.

Treedom è una piattaforma che permette di piantare un albero a distanza e di seguirne la crescita: sapere in che zona è il vivaio (si vede con il geolocalizzatore…), sapere quando viene dato al contadino affinché lo pianti nella sua terra, sapere che ogni contadino avrà una formazione per far crescere l’albero, che potrà averne uno nuovo qualora la piantina iniziale abbia delle fallanze; che l’albero avrà la manutenzione necessaria fin quando non darà un reddito al contadino.

Per ogni albero piantato c’è poi l’assorbimento della CO2, la riforestazione, i piccoli progetti agroforestali locali… insomma quello che si chiama un percorso virtuoso del quale siamo felici di essere parte.

Argillateatri ha inaugurato da poco la sua foresta. Per ora ci sono due piantine.

Una, il Pero d’Acqua (Syzygium Guineense), un albero sempreverde capace di adattarsi a diversi contesti ambientali. I suoi frutti sono fonte di cibo e sono impiegati anche per usi medicinali, ma è spesso coltivato anche per la sua bellezza e per la sua ampia chioma ombreggiante. Si trova in Kenia e, piantandolo, riusciremo ad assorbire 50 kg di CO2 (quanta ne produce in media una persona in 4 giorni). Il Pero d’Acqua, inoltre è un albero molto utile per la sicurezza alimentare di chi lo coltiva e per lo sviluppo economico della zona.
Infatti facilita il ripopolamento di varie specie animali, favorendo così in generale la varietà nella fauna e nella flora; le sue foglie, le radici, la corteccia e i frutti vengono usati nella medicina tradizionale; i frutti, i semi e le foglie vengono mangiati dalle famiglie dei contadini o venduti nei mercati locali.

Fra queste piantine c’è anche il Pero d’Acqua di Argillateatri

L’altra, l’Acacia Mangium un albero tuttofare dai rami distribuiti in maniera irregolare, che può raggiungere i 30 metri di altezza, vive in Madagascar. Le infiorescenze sono paragonabili a cascate di piccoli fiori bianchi, profumati. L’Acacia Mangium fiorisce più o meno tutto l’anno ed i frutti sono pronti 6-7 mesi dopo l’impollinazione. Piantandolo assorbiremo 200 Kg di CO2 (quanta ne produce in media una persona in 15 giorni). Anche l’Acacia è utile per la sicurezza alimentare, ma ancor di più per la protezione ambientale grazie all’implemento della biodiversità. Migliora, infatti, la qualità del suolo fissando l’azoto e riduce le erosioni grazie all’esteso apparato radicale.
Anche i frutti, i semi e le foglie dell’Acacia vengono mangiati dalle famiglie dei contadini o venduti nei mercati locali ed usati nella medicina tradizionale.

Fra queste piantine c’è l’Acacia Mangium di Argillateatri

Se non lo conoscete andate a vedere i progetti di Treedom, oppure piantate un albero assieme a noi (o, anche, regalatene uno alla nostra foresta!)

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