Borgo d’Estate. Un’esperienza collettiva rara e accogliente.

È andata proprio così, come volevamo. Non è stata solo una vetrina di eventi ma un luogo dove BORGO D’ESTATE ha instaurato relazioni sociali e umane con il territorio. Sono nate connessioni inedite con i residenti e con il pubblico coinvolto alla Rassegna, parte integrante del progetto capitolino, Estate Romana 2019, promosso da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale e realizzata in collaborazione con SIAE.

La manifestazione, dedicata ad uno dei quartieri più antichi di Roma, ai romani e ai tanti turisti richiamati dal fascino cinquecentesco dell’area, si chiude con un bilancio decisamente positivo. Oltre 1000 persone hanno partecipato attivamente, interagendo con le proposte culturali, le narrazioni teatrali, musicali e letterarie avvicendatesi nei cinque giorni della rassegna BORGO D’ESTATE.

Al di là di statistiche e dei numeri, molto lusinghieri, quello che più ci ha reso felici è stata la partecipazione condivisa da parte del pubblico, ma anche delle istituzioni locali”, commenta a margine di chiusura, Isabella Moroni, ideatrice, curatrice della manifestazione e componente della storica associazione culturale Argillateatri. E aggiunge: “Vedere le persone scendere da casa ogni sera per ritrovarsi in Piazza delle Vaschette a parlare fra di loro e con noi, in un flusso continuo di energia positiva, ci ha dato la misura di quanto, anche questa volta -e forse più del solito- l’intuizione di lavorare per il territorio, di confrontarsi in maniera paritaria con gli spettatori, con gli abitanti sia sempre la formula vincente. Non abbiamo portato cultura in un luogo, l’abbiamo condivisa, lasciando a tutti lo spazio per confrontarsi, per suggerire idee e soprattutto per fare collettività. La qualità dell’offerta, se non troppo convenzionale, suscita interesse, curiosità e riflessione ad ogni livello”.

Un bilancio più che positivo è il commento di Anna Vincenzoni, Assessora alle Politiche dell’Ambiente, Politiche della Mobilità, Rapporti Istituzionali con la Polizia Locale di Roma Capitale, Protezione Civile Municipio Roma I Centro storico, presente ieri alla manifestazione. “Riuscire a occupare in maniera pacifica uno spazio pubblico, dunque comune, portando cultura di alto livello, unendo storia, musica, letteratura significa rompere degli schemi di paura che sono stati alimentati in questa città. Ad Argillateatri il merito di tutto questo. Quando si sente dire, mettiamo telecamere ovunque, ritengo non sia la giusta strada da percorrere. La città deve vivere, il rione Borgo non è un quartiere dove non c’è sicurezza non è a rischio ma la politica di portare le persone dei quartieri nelle piazze e fare comunità renderebbe ovunque le strade più sicure, vive e accoglienti. Il rione Borgo è una realtà in cui l’età media è molto alta ed iniziative di questo livello contribuiscono alla funzione sociale di fare uscire i residenti più anziani dall’isolamento della solitudine”. Ci auspichiamo che la rassegna BORGO D’ESTATE diventi un appuntamento fisso dell’Estate Romana.

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