Una nuova residenza a Villa De Sanctis dal 13 al 15 dicembre dalla mattina alla sera.

Una residenza è sempre un momento di riflessione e di condivisione.

Non sempre la necessità è quella della nuova creazione a tutti i costi. È importante anche, prima che l’anno lasci il posto ad uno nuovo, riprendere le fila di tutti i discorsi che la fretta, il tempo e gli altri progetti, hanno fatto mettere da parte.

La Casa della Cultura del V Municipio (Via Casilina, 665 è lo spazio ideale per questo tipo di residenze.
L’avevamo già sperimentata con È Tutto Arte dedicata al progetto del Minotauro, che ha permesso di approfondire il discorso della diversità e di realizzare un lavoro in sinergia fra teatro e arti visive.

Questa volta avremo a disposizione tre giornate: 13, 14 e 15 dicembre dalla mattina alla sera per portare avanti una riflessione più articolata che indaghi sul processo artistico e creativo dell’attore.

Si comincia Venerdì 13 dalle 10,30 alle 13,30 con un laboratorio aperto sul training teatrale professionale che Argillateatri porta avanti da oltre 40 anni.
Il lavoro sarà incentrato sullo spettacolo di Natale che porteremo in scena il 21 e 22 dicembre prossimo a La Rustica e sarà aperto liberamente ad attori e danzatori che vogliano intraprendere un percorso sulla creatività.

Venerdì pomeriggio alle 17,30 verrà inaugurata la mostra fotografica “Scena di Donne” di Claudio Drago di alcuni spettacoli prodotti da Argillateatri (Le Città Invisibili, Le Acque delle Camene, Herbarie, etc.).
La mostra comprenderà anche alcuni scatti di Herbarie di Giulia Novelli.

Aperta al pubblico la mostra e l’incontro che la completa, consentirà a tutti di conoscere come e da dove è nato il progetto Herbarie che racconta del sapere antico ed ancor vivo delle donne, fatto di cura e conoscenza, intelligenza e offerta e dei poteri negati e schiacciati che, pure, non hanno mai smesso di essere tramandati.

Parlarne significa suscitare domande e magari nuove risposte; gettare semi di dubbio e di dissenso. Riconciliare il sapere delle donne con il sapere in genere.
Proporre parole e azioni che riescano ad andare oltre le abitudini e gli stereotipi, attraverso l’atto di raccontare.

Sabato mattina presenteremo, sempre in un incontro libero aperto a tutti, il Tai Chi Chuan, un’arte marziale per la difesa interiore che useremo come tecnica necessaria a rendere fluido e luminoso il lavoro dell’attore e la sua preparazione fisica e interiore.

Non mancherà, infine, uno sguardo all’impegno civile e sociale della nostra Associazione che si esplica non solo nella scelta degli argomenti e nella partecipazione, ma anche nella realizzazione di manifestazioni incentrate su tematiche come pace, nonviolenza, ascolto, intercultura, diritti civili e sociali, uso della parola non ostile, etc.

Saranno momenti di scambio e crescita per coloro che vorranno esserci, saranno giorni di socializzazione e ci piacerebbe il contatto diretto, l’apporto e l’incontro con tutti.

Cassio: Quanti secoli venturi vedranno rappresentata da attori questa nostra grandiosa scena in regni ancora non nati, e in linguaggi non ancora inventati!
(W.Shakespeare – Giulio Cesare, atto III, scena I)

 Bisogna avere ancora un caos dentro di sé per partorire una stella danzante. (Friedrich Nietzsche)
Domenica 9 dicembre 2012 dalle 10,00 alle 18 presso Spazio Interiore (Via Vincenzo Coronelli, 46 – Roma) si terrà il Laboratorio intensivo di tecniche teatrali dedicate al lavoro dell’attore creativo condotto da Ivan Cozzi.
Il laboratorio offre gli elementi utili per distinguere e saper procedere all’interno del proprio Caos.
Per uscire dal proprio caos bisogna dar vita ad un atto creativo che possa imporsi, mettere ordine, indurre – in ogni momento della propria vita – a scegliere come agire, a come fare la cosa giusta al momento giusto e, una volta in scena, permetta di distinguere le azioni ricomponendole a favore del Grande Gioco dell’Arte della Rappresentazione mediante un processo collettivo che porta alla realizzazione dell’Armonia teatrale.
Come possiamo giocare il Grande Gioco della Rappresentazione Teatrale?
Come possiamo gestire le nostre emozioni e i nostri sentimenti?
Come possiamo usare l’espressività del nostro corpo fisico?
Come possiamo introdurre nella comunicazione la nostra sensibilità spirituale?
Possiamo osare di fondare un Teatro che sveli l’anima degli attori?
Possiamo allontanarci dal nostro Caos interiore per far scaturire un atto creativo che favorisca l’Armonia teatrale e non solo?
Possiamo pensare ad un teatro che nasca dal nostro Sé interiore, un teatro capace di rappresentare un percorso, un Viaggio alla Montagna dell’Anima?

Nei laboratori teatrali itineranti che Argillateatri organizza in varie città italiane, sarà possibile scoprire tutto questo, le tecniche, le domande, la ricerca e tutto quello che può renderci attori ed esseri umani migliori.

Cercateci. Sarà una sorpresa!