Con le parole creare nuove possibilità

Poesie per la Pace è un progetto in continuo divenire. L’idea è quella che la poesia può cambiare il mondo. Può sollevarlo, può lenire gli orrori, può offrire visioni diverse, narrazioni possibili, approcci impensati alla realtà.

La Poesia può questo, così come lo possono la filosofia e l’arte e spesso anche la musica.
La Poesia può parlare di tutto: d’amore, di cucina, di interiorità, di fiori, di animali di ambiente, di ricordi, di dolori. Sarà sempre una leva capace di trasformare, sarà sempre un tendaggio che vola via dalla sola consapevolezza che abbiamo per mostrarcene un’altra e poi, forse, un’altra ancora.

Ma quando parla di Pace, allora la Poesia si inchina ad un pensiero più grande, immenso e si mette al suo servizio.

Meno di mezzo secolo fa, imbattersi in parole di Pace era normale. Se ne parlava a scuola, fra i giovani, in tutti i luoghi di aggregazione. Le testimonianze della guerra, anzi di due guerre che si erano succedute con poco spazio per rinascere erano ancora presenti: a raccontarle c’erano quei genitori e quei nonni che dalle guerre erano stati toccati, cambiati, dilaniati.

E poi, subito dopo, le guerre lontane e terribili come quella del Viet Nam che chiedevano nuovi testimoni ed urlavano massacri.
Mentre, più vicine nel tempo, le guerre prossime anche nello spazio: un braccio di mare ci divideva dal Kossovo, dalla Serbia, da quei paesi sconosciuti e guardati con diffidenza proprio perché mai conosciuti prima.
Ma allora ancora si chiedeva la Pace, a gran voce. Con manifestazioni, sit in, ricerche, racconti, libri.

Poi, dopo, più niente.

Eppure le guerre sono continuate. E continuano ancora oggi e sempre molto vicine. Dapprima erano nascoste, mascherate, stravolte nella fisionomia e nelle motivazioni, chiamate senza vergogna “missioni di pace”. Oggi sono raccontate, esposte, rese possibili e, al contempo, banali.

E di Pace si è smesso di parlare. Si è smesso di invocarla, di cercarla di crederla possibile.

Siamo in Pace, diciamo nascondendoci la verità. E invece no, non siamo in Pace e allora non possiamo smettere di parlarne, per sollevare la polvere che attimo dopo attimo ne copre lo splendore.

Anche quest’anno Poesie per la Pace, per l’ottavo anno consecutivo, ha radunato poeti e anime alla ricerca di Pace.

Ci siamo trovati per parlare, ascoltare, leggere, scrivere, suonare. Per mettere in comune i nostri pensieri, per costruire, mettere nuovi racconti in campo, trovare chiavi che possano aprire il silenzio.

Abbiamo giocato alle Scritture di Pace con le parole, i verbi e le azioni che avevano preparato per noi gli studenti della Prima Liceo di una periferia romana segnata dal degrado.
Con quelle parole abbiamo creato nuove possibilità.

Contemporaneamente al nostro incontro anche in Brasile, nelle foreste vicino a Recife, nel paese dove il futuro brucia con gli alberi, un’altro Poesie per la Pace ha visto una camminata nella foresta, sventolare cento colombe fra i rami degli alberi, recuperare tradizioni antiche e sacre.

Mentre a Galilee alcuni poeti palestinesi hanno aderito al nostro progetto incontrandosi per un reading in contemporanea con il nostro.

Abbiamo deciso di non lasciare passare un altro anno, di ritrovarci presto, di ritrovarci come in una preghiera laica.

Abbiamo promesso di scrivere ancora ed ancora. Di non chiudere gli occhi e le orecchie quando arrivano le notizie che fanno tremare l’anima.

Ci saremo per la Pace, ci saremo con la Poesia, la scrittura, il racconto e l’amore.

In occasione della Giornata Mondiale della Pace il 21 settembre 2019 daremo vita, per l’ottavo anno consecutivo, a Poesie per la Pace, un raduno collettivo per parlare di Pace attraverso la poesia, perché nulla è più forte di questo linguaggio intimo ed al contempo estraniante, chirurgico e infuocato, così semplice quando parla della complessità che rappresenta la nostra cifra, ma anche la nostra salvezza.

La pace, si sa, cerca luoghi ove insediarsi con tutte le infinite opportunità che porta con sé. La pace chiede strade, piazze ed anime dove fermarsi.

La poesia, a sua volta, è incontenibile, esce dalla penna o dalla tastiera e si moltiplica, sfugge, si annida e celebra ogni cosa che tocca.

Quest’anno il flash mob poetico di Roma si terrà al teatro Il Cantiere (Via Gustavo Modena, 92 – Piazza Belli – Trastevere).

L’intera giornata sarà dedicata alla Pace ed alla condivisione: dall’alba alla mezzanotte artisti, poeti, musicisti, semplici cittadini avranno a disposizione lo spazio Il Cantiere per esprimere la propria testimonianza a favore della Pace e contro tutti i conflitti che ostacolano il pacifico vivere sulla terra, ma anche dentro il nostro cuore e la nostra anima.

Per tutta la giornata il palcoscenico accoglierà declamazioni poetiche, testi teatrali, canzoni, musiche, performances, mostre e workshop. 
Condivideremo anche cibo e idee, progetti e speranze.

Raccoglieremo, inoltre, tracce luminose oppure silenziose e fugaci della visione di pace di ognuno: una poesia scritta su un sasso o su un pezzo di stoffa; sulla sabbia o sulle foglie di un albero…

Contemporaneamente a noi in Palestina il poeta Suleiman Daghash e in Brasile il filosofo e pittore Lucio Mustafà organizzeranno altri momenti di Poesie per la Pace.

Come sempre anche il pubblico potrà liberamente partecipare con varie proposte.

Tutti sono invitati a coinvolgere amici e più persone possibili per celebrare la Pace con molteplici voci.

Parteciperanno quest’anno: Marco Cinque in un concerto poetico, Antonietta Tiberia, Antonella Rizzo, il musicista indiano Kalipada Pakhi Adhikary, Giulietta Stirati, Gianfranco De Micheli, Gianfranco Giannini, Cetta De Luca, Lucianna Argentino, Annamaria Giannini, Ginevra Lilli, Valentina Ghelfi, Anna Maria Curci, Francesca Del Moro, Cristina Polli, Ksenja Laginja, Elena Sbaraglia, Dario Amadei, Sabina La Manna, Ileana Izzillo, Piera Mattei, lo street artist Stefano Hos Giagnotti, Daniela Matronola, le attrici Brunella Petrini e Elena Stabile.

Siamo in attesa delle conferme di Andrea Del Monte, Antonio Veneziani, Maria Grazia Trebbi, della cantante Marcella Foranna, Enrico Pietrangeli, Claudio Marrucci e della danzatrice Maria Borgese.

Hanno inviato i loro testi, non potendo intervenire personalmente: Maria Grazia Calandrone, Francesco Randazzo, Ada Crippa, Rosa Sama, Elena Falgheri, Sandra Querci, Amneris Di Cesare, Anna Lauria, Eugenia Serafini, Lucia Ferrante ed altri ancora.

La manifestazione è nata nel 2012 in collaborazione con l’Associazione Internazionale SICA e da allora fa parte degli eventi diffusi che vengono creati per celebrare la Giornata della Pace dalla coalizione globale di associazioni non profit che partecipano alle iniziative di Peace one day, organizzazione non profit riconosciuta dall’ONU, dall’Unicef , etc.

 Ovunque libereremo la pace attraverso la poesia e la poesia, di certo, ci libererà”.

I ponti sono fatti per essere attraversati, eppure spesso, la nostra civiltà ci si è accampata sopra, a volte li ha fatti diventare meravigliosi, ma non li ha usati per il loro scopo.

Gettare un ponte tra le culture significa camminare per andare a conoscerle; incontrarsi in un punto e poi proseguire insieme, ascoltare la storia, i canti, le poesie, le tradizioni. Assaggiare il cibo.

La poesia è il più grande ponte che sia mai stato sognato e realizzato e non può essere usato per restare fermo, per non avere altro scopo che essere ammirato.

Testimoniare significa essere prova vivente, dimostrazione di un accadimento, di un pensiero di una rivelazione.

Chi testimonia porta il suo sapere, la sua conoscenza e s’avvia su quel ponte, affermando di esserci e di voler continuare a camminare, a incontrare, a scambiare.

Mercoledì 13 marzo prossimo, Poesie per la Pace vorrebbe gettare proprio quel ponte fra culture e gettarlo con il suo strumento di testimonianza: la poesia. Nasce per questo motivo Testimonianze dalla Palestina un incontro per festeggiare la giornata della cultura palestinese dandole modo di attraversare il silenzio, rendendola visibile, concreta, vitale.

Non è facile con una Nazione dimenticata, dispersa; raccontata sommariamente e in maniera parziale e spesso mistificatoria. Una Nazione difficilmente amata perché non la si conosce, la si confonde, la si immagina quello che probabilmente non è.
Ma ci proveremo. Ascolteremo i poeti della Palestina, la musica, le parole di chi non può tornare nella sua terra, di chi ha trovato asilo, di chi non riesce a trovare la pace.
Faremo nostri i sapori della terra del timo e in cambio offriremo i nostri pensieri, le nostre rime, le fotografie scattate sui confini dilaniati e negli occhi della bellezza; la nostra comprensione.

Getteremo un ponte e lo attraverseremo. Ci accoglierà la Comunità palestinese a Roma e nel Lazio, ci riuniremo nella sala dedicata al poeta e patriota Wael Zuaiter dell’Ambasciata di Palestina ed ascoltare sarà un momento di accrescimento.

L’omaggio italiano alla Palestina sarà portato dal fotografo Federico Palmieri con la mostra Obiettivo Palestina, dalle Associazioni Argillateatri, Donne di carta e Istituto Nazionale Azzurro e dai poeti e dalle poetesse:
Maria Grazia Calandrone, Marco Cinque, Davide Cortese, Cosimo Crisafio, Ada Crippa, Anna Maria Curci, Alessandro De Santis, Valeria Di Felice, Guido Fauro, Gabriele Galloni, Sandra Giuliani, Valentina Ghelfi, Ileana Izzillo, Sabina La Manna, Monica Maggi, Ilaria Palomba, Rosa Sama, Ginevra Sanfelice Lilli, Marino Santalucia, Antonio Veneziani.

Vi aspettiamo alle ore 18.00 all’ mbasciata di Palestina – Sala Wael Zuaiter
Via Guido Baccelli, 10
INGRESSO LIBERO

Per informazioni e prenotazioni:
roma@ambasciatapalestina.com – Tel.: 06 7008791

È stata una giornata dedicata alle parole e alla pace l’Anteprima della Giornata Mondiale della Pace che abbiamo realizzato a Genzano di Roma in occasione della XXX Festa del Pane, una vera e propria kermesse dei prodotti naturali locali.

Grazie all’accoglienza del Comune, abbiamo portato una nuova esperienza nel cuore della storia di questo splendido paese, condividendo parole e scambiando creatività.

La mattina, in Via Bruno Buozzi, i nostri due tavoli con matite, pennarelli, penne, post it, fogli colorati, nuvolette, colla e parole ritagliate dai giornali, sono stati il punto di incontro di molti adolescenti e bambini più piccoli che si sono dedicati alle parole, le hanno lasciate libere e spesso ci hanno sorpresi.

C’erano scatole, secchielli e scatolette per metterci dentro parole lente, parole pesanti, parole in ascolto, parole che salvano, parole veloci, parole leggere, pensieri da eliminare; c’erano dei contenitori con parole positive, negative e ambivalenti, c’era la colla per fare collages di parole, per creare nuovi pensieri e nuove frasi.

Hanno inventato di tutto, sempre più coinvolti e curiosi ed alla fine tutti i loro lavori sono andati a decorare il totem alto tre metri che s’innalzava a fianco della fontana. Ma, non contenti, i ragazzi hanno anche scritto sulla carta che rivestiva la struttura regalando ai passanti un vero monumento alla poesia per la pace.

Il pomeriggio, all’Auditorium dell’Infiorata, nonostante le molteplici offerte della Festa, si è radunato un piccolo, ma interessatissimo gruppo di amanti della poesia.

Per iniziare gli attori Ivan Cozzi e Mauro Vizioli  hanno proposto una sorta di “meditazione” sulla pace, fra suoni antichi e silenzio alla quale sono seguiti i canti Baul dall’India con il musicista e cantante Kalipada Adhikary e il musicista Rakibul Hasan.

I poeti, poi, ci hanno lasciato con innumerevoli nuovi orizzonti: Antonietta Tiberia con la sua poesia dedicata ad Ailan, il bimbo ritrovato sulla spiaggia e che per un periodo, purtroppo breve, è stato considerato il simbolo delle migrazioni cruente; Anna Maria Curci con la sua Lettera ad Angela che, appena ascoltata la notizia del femminicidio, ha voluto dedicare alla poetessa Angela Ferrara uccisa da suo marito.

Maria Grazia Calandrone, invece, ci ha portati – come in un vortice – dentro il senso profondo della sua poesia: breve, forte, tagliente, vitale.

Ci sono poi state le prose delle scrittrici Cetta De Luca e Laura Costantini. L’una a parlare di felicità, l’altra di ricerca della pace come fosse l’avventura del Graal. E, infine, Francesco Randazzo con la sua poesia graffiante e aggressiva come gli orrori narrati, senza concedere nulla, costringendo all’ascolto denso di domande.

Bellissimo l’intervento di Odeh Amarneh, poeta palestinese abitante a Genzano che ci ha letto una poesia di Yousef Al-Mahmoud da lui tradotta ed un sua lirica d’amore e di speranza.

La Pace ha vie straordinarie per insinuarsi nella vita, ha infiniti richiami, ha parole sconosciute che, a Genzano, sono diventate una festa.

POESIE PER LA PACE alla XXX^ Festa del Pane.

Comunicato stampa

ANTEPRIMA GIORNATA MONDIALE DELLA PACE 2018

POESIE PER LA PACE Alla XXX^ Festa del Pane

15 settembre 2018

 Via Bruno Buozzi ore 10:30

 Museo Etnografico e Auditorium dell’Infiorata ore 17:00

ingresso libero

locandina pxp genzano 18 copiaPanePoesia, Pace. Le tre P che portano condivisione, nutrimento e umanità.

Siamo partiti dalla XXX Festa del Pane di Genzano di Roma, per proporre un’anteprima speciale dell’edizione di Poesie per la Pace del 2018.

Poesie per la Pace, nata nel 2012 è una manifestazione internazionale ideata in collaborazione con la coalizione globale delle associazioni non profit che partecipano il 21 settembre alla celebrazione della Giornata Mondiale della Pace ideata dalla ong Peace one day  e istituita dall’ONU nel 2002.

La Festa del Pane è festa di condivisione, di tradizioni, di saperi antichi, di natura; il contenitore ideale per accogliere altrettanti sentimenti simili che da ormai sette anni proponiamo con le Poesie per la Pace.

«Il fine resta sempre quello di parlare di Pace, anche quando non ce ne sono i presupposti, anche quando si dimenticano le celebrazioni, marce, i libri, le guerre stesse.» afferma Isabella Moroni, organizzatrice della manifestazione assieme a Ivan Vincenzo Cozzi, Presidente dell’Associazione The Way to the Indies – Argillateatri e regista dell’evento. E aggiunge: «Perché basta parlarne per renderla reale. Infatti, quando si nomina una cosa, un oggetto, un sentimento, uno stato d’animo, un desiderio, etc., questo si concretizza ogni volta un po’ di più. Perché incontra un ascolto, dei pensieri, a volte una condivisione, una lettura, o solo un momento di piacevolezza».

 Parlare di pace attraverso la poesia, scriverla, leggerla, pubblicarla sul web (ma anche sui muri), diffonderla, perdercisi per qualche istante, riflettere, meravigliarsi, tornare indietro a quando scrivevamo pensieri d’amore… contribuisce a rendere più concreta questa Pace benedetta anche solo nel nostro piccolo mondo.

Perché è vero che: “la pace cerca luoghi ove insediarsi, la pace chiede strade, piazze ed anime dove fermarsi. La poesia, a sua volta, è incontenibile, esce dalla penna o dalla tastiera e si moltiplica, sfugge, si annida e celebra ogni cosa che tocca.

Poesie per la Pace è un progetto di cultura di pace in progress che cerca di coinvolgere sempre più persone, più luoghi, più arti.

È uno dei percorsi di volontariato di Argillateatri; percorsi che che non sono mai (solo) sostegno e carità, ma che vogliono essere modi per ricominciare a proporre momenti e luoghi di incontro o anche solo per accogliere e scambiare idee, pensieri, poesie, fotografie, disegni o qualsiasi altra forma di arte e partecipazione.

Sabato 15 settembre saremo a Genzano di Roma con due iniziative.

La mattina alle 10,30 in Via Bruno Buozzi (di fronte alla Piazza principale) apriremo uno spazio di scrittura estemporanea, le “Scritture di Strada“ guidato da Cetta De Luca, Isabella Moroni e Giulietta Stirati. I partecipanti troveranno carta, sassi, stoffe, , sabbia, oggetti e penne, pennarelli, matite, vernici, colori per poter scrivere il proprio messaggio di pace che poi verrà conservato e successivamente esposto.

E troveranno anche anime belle che guideranno alla scoperta delle vocazioni di pace di ciascuno nei modi più disparati.

Qui, contestualmente, si realizzerà una performance teatrale dedicata alla pace e connessa con l’attività di scrittura nella quale interverranno gli attori Mauro Vizioli, Ivan V. Cozzi e il musicista indiano Kalipada Adhikary.

Il pomeriggio, dalle 17, presso il Museo Etnologico dell’Infiorata e nell’attiguo Auditorium ospiteremo, in un reading con musica dal vivo, poeti, poetesse, attori, attrici e tutti i cittadini che desiderino leggere o mostrare il loro contributo alla pace.

È prevista la partecipazione dei poeti Maria Grazia Calandrone, Anna Maria Curci, Francesco Randazzo, Antonietta Tiberia, dei poeti di Genzano e dei Castelli Romani; degli scrittori Laura Costantini, Cetta De Luca e Simone di Matteo (finalista con Tina Cipollari della quinta edizione del reality di Rai2 Pechino Express).

Ci sarà, inoltre, la premiazione del concorso fotografico #scattidipace un piccolo rito laico e popolare di condivisione di pane, poesia e pace.

Anteprima Poesie per la Pace. Alla festa del Pane di Genzano

Pane, Poesia, Pace. Le tre P che portano condivisione, nutrimento e umanità.

Siamo partiti da qui, dalla XXX Festa del Pane di Genzano di Roma, per proporre un’anteprima speciale dell’edizione di Poesie per la Pace del 2018.

La Festa del Pane è festa di condivisione, di tradizioni, di saperi antichi, di natura e a noi è sembrato il contenitore ideale per accogliere altrettanti sentimenti simili che da ormai sette anni proponiamo con le Poesie per la Pace.

Il fine resta sempre quello di parlare di Pace, anche quando non ce ne sono i presupposti, anche quando si dimenticano le celebrazioni, marce, i libri, le guerre stesse.

Perché basta parlarne per renderla reale. Infatti, quando si nomina una cosa, un oggetto, un sentimento, uno stato d’animo, un desiderio, etc., questo si concretizza ogni volta un po’ di più. Perché incontra un ascolto, dei pensieri, a volte una condivisione, una lettura, o solo un momento di piacevolezza.

Parlare di pace attraverso la poesia, scriverla, leggerla, pubblicarla sul web (ma anche sui muri), diffonderla, perdercisi per qualche istante, riflettere, meravigliarsi, tornare indietro a quando scrivevamo pensieri d’amore… contribuisce a rendere più concreta questa Pace benedetta anche solo nel nostro piccolo mondo.

Perché, come diciamo sempre: “la pace cerca luoghi ove insediarsi, la pace chiede strade, piazze ed anime dove fermarsi. La poesia, a sua volta, è incontenibile, esce dalla penna o dalla tastiera e si moltiplica, sfugge, si annida e celebra ogni cosa che tocca.

Poesie per la Pace è un progetto di cultura di pace che portiamo avanti dal 2012 cercando di coinvolgere sempre più persone, più luoghi, più arti.

È uno dei percorsi di volontariato di Argillateatri; percorsi che che non sono mai (solo) sostegno e carità, ma che vogliono essere modi per ricominciare a proporre momenti e luoghi di incontro o anche solo per accogliere e scambiare idee, pensieri, poesie, fotografie, disegni o qualsiasi altra forma di arte e partecipazione.

Immaginare un’alternativa culturale che usi nuove forme di narrazione, sperimentarla, rovesciare i punti di vista, inventare nuovi modi di espressione.

Sabato 15 settembre saremo a Genzano di Roma con due iniziative.

La mattina alle 10,30 in Via Bruno Buozzi (di fronte alla Piazza principale) apriremo uno spazio di scrittura estemporanea, le “Scritture di Strada“. Troverete carta, sassi, stoffe, vetro, sabbia, oggetti e penne, pennarelli, matite, vernici, colori per poter scrivere il vostro messaggio di pace che poi verrà conservato e successivamente esposto. Troverete anime belle che vi guideranno alla scoperta delle vostre vocazioni di pace nei modi più disparati.

Il pomeriggio, dalle 17, presso il Museo Etnologico dell’Infiorata e nell’attiguo Auditorium ospiteremo poeti, poetesse, attori, attrici e persone che desiderino leggere o mostrare il loro contributo alla pace. Ci sarà la premiazione del concorso fotografico #scattidipace e ci sarà anche la musica dal vivo che accompagnerà questo rito laico e popolare di condivisione condividendo di pane, poesia e pace.

L’appuntamento successivo sarà il 21 settembre, Giornata Mondiale della Pace per un reading aperto al pubblico: Il Giardino dei Leggii che vi faremo sapere al più presto dove si svolgerà.

[Il Logo Pax Panem Poesia è opera di Lùcio Mustafà]

sfondoSiamo giunti alla quinta edizione di Poesie per la Pace che si terrà il 21 settembre prossimo al Teatro di Villa Torlonia

In uno dei periodi storici in cui la parola “guerra” viene usata -anche a sproposito- sull’onda della paura, dell’impotenza, e, soprattutto, della mancanza di conoscenza di quello che riteniamo il nemico, abbiamo bisogno di non incupirci, di non “abbandonare” il gioco. Perché il mondo ci riguarda, perché cambiare il modo di vedere è il primo passo che dobbiamo fare per portare la pace.

Perché non basta essere buoni e caritatevoli, non basta tremare davanti alle ingiustizie, alle violenze ed al dolore. O stigmatizzare coloro che rinfocolano l’odio. Serve raccontare in maniera differente, serve accorgersi degli stereotipi, dei luoghi comuni e delle abitudini, serve porsi delle domande. E imparare, ascoltando altre voci, che non è nemmeno troppo difficile narrare altre verità.

Con chi vogliamo fare pace quest’anno?

Ognuno scelga la sua meta, il suo obiettivo e racconti, con la poesia, un modo diverso di guardare il mondo. Nulla, infatti, è più forte del linguaggio della Poesia.  Cosi intimo ed al contempo estraniante, così chirurgico e infuocato, così semplice per dire della complessità che è la nostra cifra e anche la nostra salvezza.

Sapere che ogni evento del mondo è complesso ci libera dalle fazioni e ci offre nuovi punti di vista. La Poesia è uno dei veicoli più puri per fare questo: immediata, vitale e pacificatrice.

Il nostro progetto Poesie per la Pace è sostenuto e diffuso da Peace one Day e varcherà i confini dell’Italia.

Il nostro evento sarà composto da diversi piccoli atti di pace e di poesia : si alterneranno sul palco poeti (fra cui Antonio Veneziani, Anna Maria Curci, Lucianna Argentino, Francesco Paolo Del Re, Collettivo Poetry Experience, Sara Cicolani…), attori (Antonino Anzaldi, Ivan Vincenzo Cozzi, Alessandro Vantini, Alessandra Aulicino, Brunella Petrini…) che leggeranno poesie di altri autori e quelle, preziose, dei detenuti del carcere di Regina Coeli (raccolte in una pubblicazione autoprodotta dalla tipografia del carcere), musicisti, danzatori, ognuno con il suo personale racconto della Pace.

Ascolteremo pensieri di Filosofia della Pace (Andrea Colamedici e Maura Gancitano, Tlon Edizioni), brani di musica barocca con il Maestro Giuseppe Schinaia al clavicembalo e il soprano Irene Morelli; arie liriche con il soprano Daniela Ferri accompagnata al pianoforte dal Maestro Stephen Kramer.

Verranno infine letti i racconti di #scattiemigranti, il web contest che ha raccolto fotografie di migrazioni reali o immaginarie, attuali o passate fra le quali un’apposita giura ha selezionato le 7 immagini più rappresentative, affidandole ad altrettanti scrittori o poeti che ne hanno fatto fonte di ispirazione per un loro scritto.
Gli autori che si sono cimentati con #scattiemigranti sono:
Stefania Auci, Maria Grazia Calandrone, Paolo Di Paolo, Donatella Giancaspero, Giuseppe Iannicelli (aka William Nessuno), Cristina Petit, Paolo Zardi.
(La giuria del contest #scattiemigranti è formata dai fotografi Claudio Drago, Gianrigo Vagabond, Carlotta Valente (alias Carrie White), dalla scrittrice Cetta De Luca che ha ideato il contest stesso e dalla giornalista Isabella Moroni)
Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili con prenotazione obbligatoria allo 060608 a partire da 7 giorni prima della manifestazione.

Poesie per la Pace 2015. La poesia riattiva i sensi.

locandina 2015 eventi copiaPoesie per la Pace da quattro anni è un ingorgo poetico nel corso del quale si parla in versi, si declamano poesie, si organizzano letture  e feste di poesia.

L’edizione 2015 di Poesie per la Pace  vuole parlare di pace e di poesia in maniera non usuale: gli esseri umani sono sognatori che spesso hanno perso i mezzi per realizzare i loro sogni o hanno finanche perso i sogni lungo la strada. Hanno dimenticato che tutti i sogni possono essere realizzati; le sensazioni, i sensi, le emozioni.

La poesia riattiva i sensi, si torna ad essere umani, davvero umani.

Ci ritroveremo al teatro Il Cantiere in V. G. Modena a Trastevere per fare poesia insieme a

Silvana Kuhtz e il concerto sensoriale di Poesia in Azione: 30 giorni una terra e una casa e con i Semi di Poesia in Azione grazie ai quali la poesia risveglia i sensi  e diventa “un ingrediente trasformante fondamentale nella nostra vita di tutti i giorni“. Il seme di poesia in azione, il piccolo volumetto di poesie scritte da sei poeti che viene presentato ed esce per l’occasione, è proprio quello che ha al centro la parola PACE.

Le letture di Stefania Di Lino, Eugenia Serafini, Donatella Giancaspero , Annamaria Giannini, Lorenzo Poggi , Edoardo Cuffaro con Elisabetta Bagli e Raffaele Cozzolino ed altri poeti e poetesse accompagnati da magiche note.

I progetti di scrittura collettiva di Tullia Ranieri e le cronache poetiche di Anna Maria Curci.

La poesia della fotografia con gli interventi fotografici di Lorenzo Amaduzzi ed altri poeti dell’immagine sublimata sulle cui creazioni i poeti si ingaggeranno in un’estemporanea di poesia.

Le parole impastate di vita e di amore”contro” di Antonio Veneziani e quelle dense di amore romantico e guaritore di Sara Cicolani.

La poesia su due ruote di Enrico Pietrangeli, la ricerca fin dentro il senso della parola e del contesto del Collettivo Poetry Experience.

La danza libera di Maria Borgese, le parole dei grandi autori lette da Caudio Marrucci, Giulietta Stirati, Antonino Anzaldi, Ivan Cozzi ed altri ancora che leggeranno gli assenti: i suffissi, le desinenze e le invenzioni dei Poeti Viandanti, i graffi sull’anima e i graffi alla vita di Tiziana Tius, la grazia di Lucia Ferrante, il dolore sublimato di Sandra Cervone ed altro ancora.

Le narrazioni dimenticate, le voci di Maria Grazia Trebbi e Marcella Foranna capaci di afferrarci con le canzoni e di nuovo la musica con il violoncellista Mehdi Elias Baba-Ameur.

Ed il contatto con gli altri eventi di Poesie per la Pace che si svolgono nel mondo, come ad esempio a Recife (Brasile) dove Lùcio Mustafa, assieme alla comunità hippie della famosa Pracinha de Boa Viagem ha creato le bandiere della pace, i video appelli alla pace globale ed alcune performances e spettacoli. Con loro realizzeremo uno scambio estemporaneo di immagini e parole. O in Sicilia, con l’evento ideato dal poeta Marco Annicchiarico.

.

Questa presentazione richiede JavaScript.

 

 

 

 

Poesie per la Pace 2014. Dal web.

copertina PxP copiaQuest’anno Poesie per la Pace resta sul web. Nello spazio del gruppo Poesie per la Pace – Poems for Peace – 21 Settembre che fin dall’inizio di questa avventura ha accolto pensieri, poesie, immagini, video, doni, proposte e infiniti altri contributi sulla poesia e sulla pace.

Qui, giorno per giorno s’è costruito un luogo di vera pace e rispetto che quest’anno si è arricchito di nuovi contributi.

Fra tutti riportiamo qui quello di Anna Grecu che parla ad una pace contemporanea che stenta ad arrivare:

 

I naviganti di oggi

Gli archetipi sfuggono
dietro la luna bianca
che si cala nel colle
vanno a nascondersi nel fondo
tra le ombre sommerse
-Pietà non trova
un ponte un’isola
una terra d’approdo
ai naviganti di oggi
numeri incerti
i segni affondati con loro

La notizia passata
veloce allo schermo
licenzia senza nome
nell’abisso tanti dei nostri
Hanno navigato
con paura e coraggio
Ahimé! invano
hanno sperato
il pane del giorno

Pianteremo almeno
una rosa con sopra
scritto il nome
dei naviganti sepolti
dai remi di morte?
Un segno un pensiero
per l’uomo vinto
cercando la vita
O affonderà ancora
la sostanza comune
urlo fraterno della
vita nel cuore?

Poesie per la Pace 2013. Anche in Brasile.

Fra gli altri eventi che hanno celebrato la Giornata Mondiale della Poesia per la Pace: a Genzano (con l’inaugurazione della “Tenda Blu”), a Monterotondo, a S. Marco Argentano, in Calabria e in Brasile a Recife.

 

Questa presentazione richiede JavaScript.

Roma – BIBLIOTECA BORGHESIANA – 21 settembre 2013 – ore 17

Genzano – IL PODERE DI ROMOLO – 22 settembre 2013 – dalle ore 16

L’Associazione di Promozione Sociale Sica Italy in collaborazione con l’Associazione di Volontariato The Way to the Indies, con il Gruppo della Falun Dafa di Roma e con la mediapartneship della rivista on line art a part of cult(ure) organizza in Italia il 21 e il 22 settembre prossimo, Poems for Peace®, la Giornata della Poesia per la Pace, un’iniziativa mondiale iniziata da SICA nel 2012 grazie all’unione di alcune organizzazioni internazionali che lavorano con l’Associazione inglese «Peace one day», con l’ONU e con l’Unicef, per celebrare la Giornata Mondiale della Pace il 21 settembre di ogni anno.

La pace, si sa, cerca luoghi ove insediarsi con tutte le infinite opportunità che porta con sè.La pace chiede strade, piazze ed anime dove fermarsi.
La poesia, a sua volta, è incontenibile, esce dalla penna o dalla tastiera e si moltiplica, sfugge, si annida e celebra ogni cosa che tocca.

Il 21 settembre a Roma presso la Biblioteca Borghesiana (Largo Monreale) è in programma un Reading di poesie di pace con i poeti Antonio Veneziani, Maria Grazia Calandrone,  Il Collettivo Poetry Experience (Donato Di Pelino, Naima Morelli e Lucas Leo), Anna Maria Curci, Enrico Pietrangeli… e con gli artisti Maria Borgese, Ivan Cozzi ed altri che leggeranno, fra l’altro, i contributi lasciati dagli abitanti del territorio (una poesia che hanno composto o che amano, scritta su un foglietto,  su un sasso, su un pezzo di stoffa…).
L’incontro verrà introdotto dalla presentazione dell’ ebook Poesie per la Pace, un’antologia che raccoglie i versi, i video  e le foto realizzati da tutti i partecipanti a Poesie per la Pace del 2012.

Il 22 settembre a Genzano di Roma al “Podere di Romolo” (Via di Montecagnolo 23) verrà inaugurata la Tenda Blu (il nuovo spazio teatrale di rappresentazione, formazione e ricerca di Argillateatri) con una festa in onore della pace con performances e letture. Gli intervenuti costruiranno, inoltre, l’Albero della Pace appendendo ai rami di un ulivo antico poesie e pensieri per fermare anche solo per un giorno le guerre e ad affermare, per sempre, la Pace.